Stasera (il 25.3.2009) sono andata al teatro per vedere lo spettacolo L'anima buona del Sezuan di Brecht, uno scrittore tedesco di cui abbiamo già parlato alcune volte a scuola e chi mi interessava già da molto tempo. Prima di vedere lo spettacolo ho prestato il libro nella biblioteca per introdurmi nella lingua e anche nel contesto.
Il testo tratta della ricerca di tre dei di un'anima buona. La trama si svolge a Sezuan, una regione che può essere considerata come un luogo indefinito, perché non è il luogo geografico che è importante ma il desiderio e contemporaneamente l'incapacità dell'uomo di essere buono. La figura introduttiva è Wang, un acquaiolo povero, che vive in Sezuan e crede che un giorno arriveranno gli dei che aiutano gli uomini di diventare buoni. E veramente lui che all'inizio dello spettacolo incontra gli dei e che cerca per loro un posto da dormire, ma non riesce a trovarlo. L'ultima soluzione è l'appartamento di Shen Te, bensì una sua amica, ma dall'altra parte una prostituta. Wang pensa di essere fallito e fugge fuori dalla città, ma contemporaneamente Shen Te invita gli dei a casa sua e lui aveva fatto un buon servizio per loro. Gli dei pensano di avere trovato in Shen Te un'anima buona. Per la sua gentilezza regalano a Shen Te molti denari con quali si compra una piccola tabaccheria. Ma fra pochi giorni Shen Te ha già spento tutti i soldi. Ma non per il motivo di lusso, ma invece per il motivo di carità. Vuol essere buona a tutti e non rifiutare le persone che hanno bisogno del suo aiuto. Dal fatto che aiuta tutti si dimentica i suoi bisogni e si crea una figura che difende i suoi desideri. Lei se stessa diventa il suo cugino che sempre viene in momenti di grandi problemi.
Il testo teatrale si occupa con i bisogni fondamentali dell'uomo: la volontà di essere buono, le difficoltà di sopravvivere in un mondo cattivo in cui il denaro regna e determina tutto. Il dramma farci pensare sulla importanza dei valori dell'amore, dell'amicizia e della carità. Anche se il testo di Brecht è scritto tanto tempo fa ha un carattere molto attuale e esprime le esigenze del nostro tempo. Vale la pena di leggere il testo teatrale o di vedere lo spettacolo al teatro!
lunedì 30 marzo 2009
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